ZARA eliminerà le sostanze tossiche

Detox Zara Greenpeace-4

Finalmente Zara, leader nella distribuzione di fast-fashion, ha annunciato il 29 novembre, dopo la campagna informativa di Greenpeace iniziata nel 2011, di eliminare lo scarico di sostanze chimiche pericolose dalla sua catena di produzione.

A partire da marzo almeno 20 fornitori dovranno rivelare i valori delle emissioni delle sostanze chimiche pericolose (ed almeno 100 fornitori entro la fine del 2013) garantendo a coloro che vivono vicino alle fabbriche tessili il diritto a ricevere informazioni corrette sugli scarichi di sostanze pericolose nell’ambiente.

Una settimana fa è stata lanciata la Detox Campaign, molto interessante e sicuramente, per molti, illuminante.

La campagna di sensibilizzazione è stata lanciata per “svegliare” dal torpore e dall’ignoranza, non intesa in senso dispregiativo, ma come non conoscenza adeguata di un fatto.

“We love our clothes; we really do. We use our clothes to express ourselves and present ourselves to the world. But we are passionately united behind the belief that our fashion shouldn’t literally cost the earth.”

Ed ecco anche il nuovo video Detox Fashion .

Essere fashion senza inquinare è possibile!

Ph: Alban Kakulya and Steven Vigar 

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3 risposte a “ZARA eliminerà le sostanze tossiche

  1. E io non glieli compro uguale i vestiti !
    Ah, come godo !
    Tra tante case di moda non conformiste che hanno iniziato essendo già verdi ed ecologicamente responsabili, perchè dovrei premiare la “redenzione” di qualcuno che ha speculato fino a ieri e che secondo me vede solo un’ulteriore occasione di fare marketing in una campagna simile ?
    Come si dice a roma: “Ve piscio !”

    • Ciao:)
      sono d’accordo con la tua posizione, sicuramente è un’ottima pubblicità gratuita per Zara, in questo modo non vengono premiate le azienda che da sempre operano in maniera eco.
      Allo stesso tempo mi fa piacere notare come l’impegno e la costanza di organizzazioni come Greenpeace siano in grado di muovere l’opnione comune “costringendo” colossi della moda a piegarsi. Non li premio, ma sono contenta nel sapere che unendo le forze qualcosa di positivo può accadere!

      • Giustissimo: io sono una seguace di Greenpeace e mi piace il fatto che anche loro non facciano sconti.
        E’ un po’ la logica dello studente che si fa interrogare il nove giugno e dopo un anno di insufficiente prende un 6.
        Promuoverlo è poco educativo.

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